Monumenti e luoghi d’interesse culturale

Il Castello Carrarese risale agli anni ’40 del XIV secolo e fu edificato da Umbertino da Carrara sulle rovine della precedente fortificazione, distrutta nel 1249 dalle truppe di Ezzelino da Romano. Intorno alla metà del XIII secolo, il marchese d’Este restaurò il castello in senso definitivo. Il mastio è sito sul colle, in posizione di controllo sull’intero abitato; culmina con una torre quadrata e presenta a nord-est un castelletto o Rocca di Soccorso, che originariamente costituiva l’accesso alla fortezza. Lo spazio compreso all’interno della cinta muraria è oggi adibito a giardino pubblico. Il castello fu utilizzato a fini difensivi fino alla spontanea dedizione della città alla Repubblica di Venezia, quando l’intera struttura fu venduta ai Mocenigo: furono questi a far costruire verso la fine del Cinquecento il Palazzetto, dove attualmente ha sede il Museo Nazionale Atestino.

Il Museo Nazionale Atestino deve le sue origini a Vincenzo Fracanzani, podestà di Este, che nel 1834 decise l’istituzione di una raccolta, dapprima di epigrafi, di età romana, e via via arricchendosi di materiali provenienti dai corredi tombali scoperti a Este, assemblata dal nobile Giorgio Contarini. All’inizio la raccolta fu denominata Museo Civico Lapidario, ubicato presso la chiesa di San Francesco, questa sistemazione però si rivelò inadeguata e lo Stato istituì il Museo Nazionale (decreto del 1° aprile 1887) e trasferendo la sua sede dove si trova tutt’ora a Palazzo Mocenigo.

La visita si snoda attraverso undici sale, dove dalla prima alla quarta si trovano le collezioni pre-romane, mentre nelle successive, quelle romane.

Il manufatto più pregevole qui conservato è la situla bronzea “Benvenuti”, databile al 600 a.C. Circa; si tratta di una coppa di bronzo sbalzata e cesellata con rappresentazioni zoomorfiche e scene di vita quotidiana. Oltre a questo, vi sono bei corredi tomabali con eleganti gioielli in argento e una grande quantità di ceramiche grigie.

L’ attuale Torre Civica della Porta Vecchia dove vi è collocato un orologio è databile alla fine del XVII secolo e sorge sul luogo della precedente porta, andata distrutta.

Il Palazzo del Municipio è affacciato sulla piazza Maggiore, il Palazzo è un elegante edificio loggiato risalente al XVII secolo.

Il Palazzo degli Scaligeri si affaccia anch esso su di un lato della Piazza, ora sede del Gabinetto di Lettura. Questa costruzione di origine trecentesca ospita una biblioteca di ben cinquantamila volumi.

Il Palazzo del Principe sorge sul colle, fu fatto costruire dai Contarini e progettato da Vincenzo Scamozzi, che lo volle a pianta centrale, con sala a croce greca. Il nome del Palazzo deriva da un episodio della sua storia, quando, Alvise Contarini, durante un soggiorno in villa, ricevette la comunicazione dell’elezione a doge.

Il Duomo Abazziale di Santa Tecla nato sulle rovine di una precedente basilica paleocristiana, fu ricostruito tra la fine del Seicento e I primi del Settecento. L’interno è ellittico, con un grande presbitero; vi sono conservate numerose opere d’arte tra le quali spicca l’Intercessione di Santa Tecla di Giambattista Tiepolo. Nella canonica sono visibili alcune tele del pittore estense Antonio Zanchi.

Il Santuario della Basilica di Santa Maria delle Grazie fu edificato per disposizione testamentale di Taddeo d’Este che vi fece porre un’icona bizantina del XV secolo considerata miracolosa. L’interno è a croce latina; tra le opere che vi si conservano spicca la tela del Sant’Antonio da Padova con Bambino e altri Santi dello Zanchi e la pregevole cornice marmorea dell’icona miracolosa.

La Chiesa di San Martino è attestata come la più antica di Este, risalente all’ XI secolo. L’edificio ha una struttura semplice ed elegante, l’interno è a pianta basilicale, a tre navate.

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